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Retail – 2 consigli da portare nel 2019

Il retail non è mai stato così eccitante e vivo. Il 2019 potrebbe essere l’anno di svolta che caratterizza la direzione del settore per i prossimi 20-30 anni.

È giusto iniziare questa discussione con Amazon, perché nessun rivenditore impatta l’industria in questo momento più di Amazon. Amazon ha ancora una volta realizzato l’innovazione più importante per colpire l’industria nel 2018 – Amazon Go.

Amazon Go è l’innovazione esatta per il suo caso d’uso. Aiuta le persone impegnate che vivono in luoghi urbani ad entrare e uscire da un negozio rapidamente.

Già a settembre, Bloomberg ha riferito che Amazon potrebbe aver in programma di costruire 3000 di questi punti vendita entro il 2021.

Tremila negozi Amazon Go entro il 2021 sono completamente realistici.

Come ci si può quindi difendere da questa evoluzione di mercato?

Passo 1: vendere esperienze, non prodotti

Il segreto del Retail per gli anni a venire è di vendere esperienze, di far star bene le persone quando entrano.

Il futuro si gioca su un’esperienza d’acquisto coinvolgente a livello emotivo, che rende i clienti protagonisti, con dinamiche Marketing dove mondo fisico e digitale si devono integrare sempre di più.

La digitalizzazione del punto vendita rappresenta un’opportunità unica per i retailer, che devono misurarsi costantemente con l’evoluzione multicanale e adattarsi alle aspettative sempre più in crescita dei clienti.

La sfida più interessante per i negozi fisici sarà garantire un’esperienza di consumo unica ad un numero cospicuo di clienti nonostante le possibilità di acquisto si stiano diffondendo rapidamente attraverso più canali.

La personalizzazione dell’offerta diventa fondamentale.

La relazione tra brand e cliente è un ulteriore aspetto da definire e ottimizzare in funzione di una shopping experience singolare ed esclusiva.

Per i retailer, personalizzare i propri servizi sulla base dello storico, delle scelte d’acquisto e delle preferenze di pagamento, è la chiave per generare relazioni uniche e durature, capaci di fidelizzare maggiormente la clientela.

Passaggio 2: riprogettare i negozi

Questo punto è semplice.

Lo Store Design deve diventare un elemento per facilitare e manovrare le interazioni dei clienti all’interno dei negozi.  Le funzioni da tenere presente nella progettazione dello store saranno quindi di:

  1. facilitatore nella fruizione degli spazi
  2. socializzatore verso personale di vendita e altri clienti
  3. differenziatore nel comunicare il posizionamento dell’insegna

Ogni elemento dello store design influenza le percezioni e il comportamento del consumatore in termini di acquisti, di immagine, di percezione del servizio, di tempo speso nel negozio, di attitudine verso store e insegna, fedeltà e passaparola.

Il negozio diventa così un luogo dove si costruiscono esperienze di valore che creano e alimentano relazioni di fiducia con i clienti.

Conclusione.

Anche se all’apparenza sembra tutto molto facile per applicare i punti appena elencati serve una strategia lungimirante. Per battere la concorrenza bisogna esaminare in profondità tutte le possibilità che il mercato offre in termini di tecnologia e design.

Negli ultimi anni aziende leader nella progettazione e realizzazione di spazi retail come Tecnoshops hanno integrato questa filosofia a tutti i progetti realizzando spazi perfettamente connessi alle nuove strategie di marketing.

Chi ha già intrapreso questa strada rinnovando i propri locali e offrendo un’esperienza personalizzata sta già raccogliendo i primi frutti, i primi progetti realizzati attorno a questa filosofia hanno infatti registrato un incremento delle vendita dal 20% al 50%.

Non aspettare quindi che qualcosa accada, falla accadere!

L’ascesa del commercio sociale è probabilmente la tendenza più importante che avrà un impatto sulla vendita al dettaglio nei prossimi anni.

Buona fortuna per il 2019.

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