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Philipp Plein precursore del metaverso.

Il negozio da soggetto è diventato complemento.

Al centro ora c’è sempre più il consumatore, stanno cambiando le regole del gioco…il negozio va a cercare il pubblico invece di attenderlo”.

Il mondo del retail sta per affrontare una rivoluzione chiamata Metaverso. La crescente consuetudine con le interazioni online, e poi la spinta alla digitalizzazione causata dalla pandemia, hanno preparato il terreno all’ingresso del nuovo modo di concepire il rapporto tra fisico e virtuale nelle aziende che vendono abbigliamento, generi alimentari e prodotti di vario tipo.

Philipp Plein rafforza il suo legame con la tecnologia. E insieme a Carmine Rotondaro, business advisor dell’azienda, lo stilista tedesco annuncia l’acquisto di un ampio terreno in Decentraland, mondo virtuale nel metaverso.

L’immobile è situato in una posizione privilegiata che si affaccia direttamente su una delle Genesis Plazas, incorniciata e accessibile da due strade. Ha una dimensione di 65 particelle Decentraland (circa 16,4mila mq nel mondo reale). Ed è stato acquisito dal gruppo Plein per un prezzo di 510 Mama (la criptovaluta di Decentraland) corrispondente a circa 1,4 milioni di dollari. La proprietà sarà chiamata Plein Plaza. In futuro includerà anche negozi al dettaglio, spazi di intrattenimento, un museo d’arte, un hotel e residenze di lusso.

Da Nike a Kering, da Walmart a Carrefour fino a Dolce & Gabbana, le aziende del lusso e del retail si stanno muovendo per affrontare il Metaverso, il nuovo spazio destinato a rivoluzionare le interazioni tra brand e cliente attraverso un web 3D più coinvolgente, visualizzabile da dispositivi VR/AR ma anche attraverso i device tradizionali.

Nel Metaverso, si immagina, le persone indosseranno visori e si ritroveranno in spazi virtuali condivisi, collegandosi a “versi” dove lavoreranno, si formeranno, faranno acquisti e faranno amicizia.

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