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5 idee Green per gli spazi Retail.

Si definisce moda sostenibile un processo di promozione del cambiamento del sistema moda verso una maggiore integrità ecologica e giustizia sociale.

Ma come trasferire questo ideale anche negli store? Vediamo 5 idee di alcuni famosi brand:

 

1_Benetton, Retail sostenibile a Firenze il primo store che riusa gli scarti di Vaia e i sassi del nostro Piave.

 

Un format futuribile per ospitare collezioni a loro volta sempre più sostenibili. È la scommessa che Benetton lancia a Firenze, apripista di un Retail a basso impatto ambientale, con costi energetici ridotti del 20%, con sensori che calibreranno i consumi in base all’afflusso dei clienti. Ricerca e innovazione sono alla base di questa nuova sfida sostenibile di Benetton che punta a migliorare le sue performance ambientali e sociali sull’intera catena di fornitura, per una moda sostenibile di cui farsi ambasciatore in Italia e in tutto il mondo.

Gli interni vedono nuovi materiali, dal riuso di scarti dell’industria tessile: i bottoni usati mescolati in idro-resina si trasformano in pedane perimetrali e basi degli stand espositivi; la lana riciclata (allo stato grezzo di stoppino) viene riutilizzata come disegno sul rivestimento perimetrale e come decoro per le tende dei camerini; il rossino, un materiale realizzato con fibre tessili miste da recupero, dà vita a ripiani, basi espositive e manichini.

 

2_Mango debutta con un nuovo design a Düsseldorf.

 

Il nuovo concept del negozio è fortemente influenzato dalla cultura e dallo stile mediterraneo e riflette lo spirito sostenibile del marchio.

Il nuovo negozio di Düsseldorf presenta toni caldi e colori neutri accanto a materiali tradizionali, artigianali, sostenibili e naturali tra cui ceramica, tufo, legno, marmo, sparto e pelle. Anche l’illuminazione e l’aria condizionata eco-efficienti riflettono gli sforzi di sostenibilità del marchio e le vernici naturali sostenibili.

Jan Rivera, Direttore Creativo e Immagine, commenta: “Attraverso questo nuovo concept di negozio abbiamo voluto riflettere l’essenza del marchio. La cultura mediterranea fa parte di tutto ciò che facciamo come marchio e di chi ci sta dietro, quindi abbiamo voluto avvicinare i nostri clienti con questa filosofia “.

Il negozio, si trova nell’edificio Kö-Bogen, chiamato anche “edificio verde” per via della sua grande massa di vegetazione che ricopre la facciata del negozio.

 

3_ Kering investe nel second hand di Vestiaire Collective.

 

Per un grande gruppo del lusso come Kering, l’investimento in un player come Vestiaire Collective  rappresenta un passo verso il futuro del lusso. E, insieme, verso un pubblico nuovo: «Il lusso second-hand è ormai una realtà con radici consolidate, specialmente tra i consumatori più giovani. Vogliamo cogliere questa opportunità per aumentare il valore che offriamo ai nostri clienti e indirizzare il futuro del nostro settore verso pratiche più innovative e sostenibili», ha detto François-Henri Pinault, ceo e presidente del gruppo Kering. Il colosso francese ha investito in Vestiaire Collective – con cui condivide anche la visione di una moda più sostenibile – con una quota del 5% e una presenza nel Cda della società.

La sostenibilità è uno dei motori che spingono i consumatori a scegliere un prodotto di seconda mano. Lo dimostra una ricerca condotta da Bcg per conto di Vestiaire Collective lo scorso anno, secondo cui il 70% degli intervistati nel 2020 si sente stimolato a comprare prodotti usati con l’obiettivo di diventare più sostenibili, rispetto al 62% del 2018. L’85% – dei compratori preowned, poi, contribuisce all’ambizione di ridurre il consumo eccessivo, comprando meno pezzi, ma di qualità superiore rispetto al fast fashion.

 

4_ Il concept store di sostenibilità di L’Occitane incoraggia il pubblico a partecipare ai suoi programmi eco-compatibili attraverso premi e attività interattive.

 

Situato nel Pacific Place Mall, il nuovo negozio è progettato per attirare il crescente mercato dei consumatori attenti all’ambiente. Il negozio offre prodotti confezionati in bottiglie riciclate al 100% e shampoo, balsami, gel doccia e lavaggi a mano ricaricabili. Il nuovo negozio lancia anche una nuova serie di prodotti per la cura del corpo in edizione limitata chiamata Happy Shea collection, disponibile esclusivamente nel negozio e nel loro negozio online.

La sostenibilità, lungo l’intero percorso del consumatore, diventerà la posta in gioco per tutti i marchi. Negozi ad alta efficienza energetica, veicoli per le consegne elettrificati, processi di produzione circolari, resilienza della catena di approvvigionamento e beni costruiti in modo sostenibile saranno di rigore, in particolare tra i marchi di lusso “.

 

5_ North Sails punta su futuro più sostenibile e la trasformazione del retail tramite un’esperienza di shopping unica nel suo genere e rispettosa dell’ambiente.

 

Il nuovo concept dello store North Sails all’interno di Green Pea mostra l’evoluzione dell’esperienza di acquisto del brand, la sua collezione e l’impegno alla sostenibilità. Nel punto vendita, ad esempio, sono stati impiegati ferro e legno riciclati, nonché le vele usate provenienti dalle velerie North Sails.

La selezione dei prodotti è stata curata appositamente e comprende maglioni in eco-cashmere e lana riciclata, nonché accessori unici come cover biodegradabili per smartphone. Inoltre è stata realizzata una special edition della nuova capsule collection ‘Go Beyond’, in esclusiva per Green Pea.

Non mancheranno capi della collezione AC36 presented by Prada, la collezione North Sails che combina performance e sostenibilità. North Sails è infatti Official Clothing Partner della 36ma edizione dell’America’s Cup presented by Prada.

 

Nel frattempo lo scorso 9 dicembre 2020, ha inaugurato a Torino accanto al cugino Eataly, Green Pea: nuovo place-to-be dello shopping consapevole.

 

Disposto su una superficie di 15.000 metri quadrati, l’imponente complesso architettonico si articola su 5 piani differenti, dedicati ad altrettanti settori: Life, Home, Fashion, Beauty e Otium Pea Club. Contando 66 negozi, un museo, 3 luoghi di ristorazione, una piscina, una spa e un club dedicato all’Ozio Creativo, i 72 luoghi parlano di sostenibilità e rispetto per la natura. Donna come la Terra, Green Pea vuole citare nel nome il piccolo legume tanto comune sulle nostre tavole che, inevitabilmente, diventa anche il simbolo del rispetto: rotondo come il nostro Pianeta e verde come l’ambiente che ci dovrebbe circondare.

Attraverso la trama organica delle facciate in legno si inserisce la vegetazione, che diventa vero e proprio materiale costitutivo dell’architettura. Il verde, non usato in maniera mimetica, si sviluppa da un sistema di terrazze in cui sono piantumate piante ad alto fusto in grandi vasche. L’edificio appare così come un organismo naturale che vibra a seconda della luce e della crescita delle piante. La vegetazione è stata selezionata per essere idonea al clima e al microclima delle diverse facciate dell’edificio, privilegiando piante autoctone e flora italiana.

Negli interni un concept semplice e chiaro coinvolge tutti i sensi e permette un’esperienza completa, immersi nell’identità del brand Green Pea e nei suoi valori di rispetto e consumo consapevole.

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